Abbiamo chiamato il progetto di invecchiamento attivo 2018

"Nuovi Incontri"

PERCHE'

 vogliamo continuare a conoscere persone, storie e spazi diversi. Vorremmo che le persone anziane del territorio si attivassero per il raggiungimento del proprio benessere psicofisico diventando protagoniste di un percorso di partecipazione nella gestione delle risorse pubbliche e, nello specifico, di parte dell'area dell'ex Ospedale Psichiatrico di Quarto.

 

"Nuovi Incontri" si prefigge

 

COSA

-Di aiutare gli anziani del quartiere in buona salute, anziani fragili e gli ospiti della struttura  a riappropriarsi degli spazi, della storia e delle risorse del territorio salvaguardando ciò che già esiste e ciò che si vorrebbe realizzare: integrazione fra servizi sociali e sanitari e promozioni culturali e formative;

-di  favorire l'incontro tra persone di diverse esigenze e provenienze, fra le quali un gruppo di richiedenti asilo ospiti della struttura, per superare l'isolamento e il timore di ciò che è diverso e viene da lontano e che produce insicurezza. Il calore delle relazioni aiuta infatti a superare le paure e i pregiudizi fomentati dai media, a identificare "l'altro" come persona, con la sua storia che ci riguarda, e ad affrontare il fenomeno migratorio che stiamo vivendo sulla base di esperienze personali positive;

- di produrre un'esperienza di progettazione partecipata degli spazi attraverso una pratica esportabile anche in altri contesti.

 

COME

Con incontri di gruppo per la conoscenza degli spazi, della storia, delle persone, con merende e momenti conviviali, per scambi di esperienze e proposte.  E' prevista la realizzazione di un volume, frutto anche di laboratori di narrazione e ricco di documentazione fotografica resa possibile dal nuovo gruppo di fotografia "Il Forte", da presentare a settembre in un evento pubblico con cibo, musica, letture. Proveremo anche a ideare un percorso ginnico leggero negli spazi dei giardini, con materiale povero.

Durante gli incontri ci scambieremo anche conoscenze sull'uso delle erbe nelle diverse cucine e, già che ci siamo, proveremo a creare un "orto del prebuggiun"...

 

Troppo ambizioso? Forse... ma insieme ce la possiamo fare!

Venite a partecipare agli incontri!

 

Per informazioni. arcipicchia@hotmail.it - dorina50@hotmail.it - cell. 3479442202

 

 

 

L'Arci Lavoratori Sturlesi Arcipicchia fu fondata nel 1966 da un gruppo di compagni di Sturla che, con il loro lavoro e a loro spese, provvidero all'acquisto e alla ristrutturazione di una vecchia e cadente casetta colonica, trasformandola nel circolo di via Bottini. In seguito, onde ottemperare all'esigenza di offrire ulteriori momenti di aggregazione e solidarietà alla cittadinanza, veniva aperto un locale in via Sagrado 17-19, attualmente unica sede dopo la chiusura di quella di via Bottini. Nei locali di via Sagrado è presente una biblioteca di circa 6.500 volumi, dalla saggistica alla narrativa, ricatalogati e restaurati, ove necessario, e a disposizione della cittadinanza sotto forma di prestito gratuito a due mesi. Annesso alla biblioteca un piccolo laboratorio di legatoria permette il recupero di libri danneggiati e la creazione di tanti articoli di legatoria: dall'agenda all'album fotografico,  quaderni, portacarte, portadocumenti, porta lettere, cartelline, scatole...

 

DAL NOSTRO STATUTO:

Art.1

Il Circolo “Arci Lavoratori Sturlesi – Arcipicchia”, federato all'ARCI nazionale (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana),  costituito in Genova Via Sagrado 17 - 19, è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista.

Non persegue finalità di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di proventi, di utili o di avanzi di gestione.

Art. 2

Lo scopo principale del Circolo è promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci,                 come dell'intera comunità, realizzando attività e servizi quali:

- la crescita del benessere delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;

- la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza, e come strumento e pratica di costruzione e rafforzamento delle relazioni e della politica associativa di cooperazione internazionale;

- l'educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva;

                - le attività educative e formative anche a carattere professionale;

   - le attività di informazione e aggiornamento anche professionale rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine  grado;

                - le attività di promozione ed espressione culturale, di spettacolo, d'animazione, d'informazione e di crescita civile,  organizzate  in proprio                     ma anche all'interno delle strutture educative e scolastiche, in collaborazione con associazioni ed altri entI.